La settimana sindacale confederale dall’11 al 15 GIUGNO 2012

Governo e categoria
In attesa del Decreto sviluppo che dovrebbe generare le condizioni per l’avvio della fase di crescita la settimana ha visto la federazione concentrarsi su due questioni in particolare. La fase delicata sui costi della sicurezza e la sospensione del Sistri.
Sulla questione dei costi della sicurezza che sta coinvolgendo sempre più l’interesse di opinionisti ed imprenditori si sono tenuti anche incontri con legali per rispondere al meglio alle tesi sostenute da coloro che sono contrari al sistema voluto dal Governo, su richiesta in particolare di alcune delle associazioni del trasporto, e condiviso dal Parlamento.
Si è tenuta anche la riunione dell’Osservatorio che ha assunto una delibera di autotutela revocando le precedenti decisioni e assumendone una nuova.

Costi della sicurezza
È giusto, sempre per una maggior chiarezza, rammentare a qualche smemorato i fatti più volte evidenziati.
La Fai/Conftrasporto, con grande senso di unitarietà, ha sempre sostenuto e difeso con grande determinazione la scelta politica effettuata dall’Unatras. Non è un mistero che sull’argomento esistono sensibilità e orientamenti diversi. I costi della sicurezza trovano la loro origine nella legge n.32/05 che ha chiaramente indicato nelle disposizioni sulla sicurezza sociale e della circolazione i punti di riferimento certi ai quali riferirsi per dare esecuzione alla liberalizzazione regolata (allora esisteva chi sosteneva che il settore si sarebbe trovato con una liberalizzazione selvaggia. Oggi è uno dei sostenitori dei costi della sicurezza). Cambiano le opinioni con il tempo.
Esistono tuttavia persone, forse sperando che il sistema venga sospeso, che cerca di attribuire alla sola Fai ed alla Sua dirigenza le responsabilità di un “fallimento annunciato” dei costi minimi. Ognuno è libero di pensare come meglio crede ma riteniamo che la lettura data sia per lo meno un po’ riduttiva e soprattutto non rispondente alla realtà. La Fai si batte per un principio che mira a garantire maggior sicurezza sulle strade, in linea con le decisioni unitariamente assunte, senza che questo significhi la sconfessione delle perplessità e considerazioni fatte.
Non è certo per consolazione ma dobbiamo registrare che sempre più imprenditori condividono l’impianto dei costi della sicurezza. Parliamo di operatori, titolari di imprese strutturate del mondo del trasporto, aderenti a Confindustria che si sono anche costituiti a difesa dei costi della sicurezza; dell’Amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, dell’associazione dei familiari delle vittime della strada, di Parlamentari: On.li Velo Pd e Biasotti Pdl; nonché delle stesse confederazioni di Rete Imprese Italia; attribuire ad un singolo soggetto la regia di tutte queste realtà non sembra un po’ esagerato se non strumentale? La realtà è che esiste invece un ampia condivisione.
Per quanto ci riguarda con in legali abbiamo deciso di portare avanti una scelta determinata: eccepire l’incostituzionalità dell’azione attuata dall’Antitrust che ritiene di poter contestare una legge approvata dal Parlamento a difesa dell’incolumità dei cittadini.
Noi siamo certi di fare la nostra parte con coerenza e nel pieno rispetto del mandato della decisioni assunte unitariamente e, per quanto ci riguarda nei nostri organi uniche realtà alle quali dobbiamo rispondere.
Abbiamo preso nota che vi sono parti che non condividono questo percorso anche nei giornali che fanno proprie le teorie della Committenza industriale, anche se fingono di essere dalla parte degli autotrasportatori. Non possiamo che prenderne atto e segnalare agli operatori del tentativo di far passare per battaglie effettuate nell’interesse della categoria, ricorrendo a luoghi comuni, delle loro legittime aspettative contestando nel merito le tesi sostenute dal fronte che difende il sistema dei costi della sicurezza.
La decisione finale spetta alla Magistratura amministrativa. Noi proseguiremo a difendere quello che insieme, come associazioni abbiamo deciso, fintanto che il vincolo unitario rimarrà tale. Le evoluzioni che si determineranno saranno valutate dai nostri organismi che, sono certo, troveranno la strada più adeguata nell’interesse degli operatori corretti.

Il Sistri verso il rinvio
Un’altra battaglia significativa nel frattempo sta per andare in porto e, stando alle dichiarazioni dei Ministri Passera e Clini, dovrebbe vedere la soluzione in una norma sulla sospensione del sistema di tracciabilità, che verrà inserita nel Decreto Legge sullo sviluppo.
E’ sicuramente un risultato impegnativo che riconosce il lavoro di quelle federazioni che non hanno mai avuto problemi a spendersi nei confronti di un sistema costoso e mal funzionante.
Abbiamo già fatto conoscere la nostra disponibilità a collaborare per l’elaborazione di un sistema europeo ed in grado di garantire la tracciabilità senza gravare troppo sulle imprese di trasporto. Non appena la norma di sospensione avrà effetto faremo pervenire le nostre proposte nelle sedi preposte.

La Presidenza Unatras
Nel corso della riunione sono state affrontate le questioni legate ai principali temi del momento che sopra abbiamo evidenziato e identificate le iniziative da intraprendere per sostenere battaglie su dei temi ritenuti di particolare interesse delle imprese.
La Presidenza ha ritenuto opportuno, proprio in vista del pronunciamento del Tar del Lazio sui costi della sicurezza, di convocare una riunione del Comitato Esecutivo nei primi giorni di luglio, al fine di valutare tutte le questioni ancora sul tappeto. Ricordiamo che nelle prossime settimane si dovrà affrontare anche il tema della revisione delle spese che vedrà anche il settore del trasporto coinvolto nei tagli previsti. Chiedo ai nostri dirigenti la massima disponibilità ad essere presenti alla riunione che può essere chiamata ad assumere delle decisioni di rilevante importanza.

Attività federazione
Venerdì 8 giugno si è tenuta la prima riunione del Comitato per l’organizzazione della celebrazione di 50 anni di Fai. Lunedì 11 giugno si è svolta la riunione presso il Ministero per le norme sui trasporti eccezionali. Mercoledì 13 quella dell’Esecutivo della Consulta, sempre mercoledì 13 e giovedì 14 giugno, rispettivamente, l’Osservatorio ed il Comitato scientifico per l’informazione che dovrebbe aver definito una iniziativa interessante per l’immagine della categoria.

Considerazioni finali
Desidero sottolineare come tutte le iniziative portate avanti dalla federazione rientrino nelle attività previste e decise dai nostri organismi, coperte dalle entrate regolarmente previste nei nostri bilanci. Non abbiamo mai avuto la necessità di contributi che non provenissero da imprese di autotrasporto o da strutture associative parte del nostro mondo. Affermo questo innanzitutto per assicurare quanti mi hanno chiesto di puntualizzare questo aspetto sollevato in queste settimane ma anche perché non vorrei sentirmi porre da chi è preposto ad informare asetticamente l’opinione pubblica la domanda: perché tacere?
Ovviamente se qualcuno è in grado di provare cose diverse da quanto affermato le saremo grati se vorrà documentarci episodi che a noi risultano sconosciuti, al fine di consentirci interventi adeguati.

Paolo Uggè

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