COSTI DELLA SICUREZZA

INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE CONFTRASPORTO, PASQUALE RUSSO

Il  decreto interministeriale  che definisce le procedure per l’applicazione delle sanzioni ai committenti che non rispettano i costi minimi,  è stato finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale; adesso l’art 83 bis può ritenersi completamente operativo. Questo è senza dubbio un risultato molto atteso e molto importante.

La possibilità concreta di sanzionare i committenti e’ la condizione fondamentale per ottenere l’applicazione della legge; adesso è necessario che il Ministero dei Trasporti, che è il soggetto competente,  commini immediatamente le sanzioni relative a quei committenti per i quali è già stata accertata la violazione della norma.  Il Ministero dei trasporti  dovrà assicurare un’ adeguata attività di controlli e di sanzioni; su questo  dovremo puntare e questo sarà il nostro principale obiettivo nel prossimo futuro.

Siamo tra quelli che maggiormente stanno  difendendo una norma  che deve tutelare le imprese che operano nel rispetto della sicurezza e della legalità  e, per questo,  stiamo conducendo un’altra importante battaglia scatenata da Confindustria e dagli spedizionieri di Confetra: quella dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.

Non ci ha intimorito l’Antitrust che, per la prima volta nella sua storia,  si è autonomamente costituita in giudizio per chiedere addirittura l’annullamento di una Legge. Siamo tra i pochi ad esserci opposti  in via giudiziaria, sempre dinnanzi al Tar, al ricorso dell’Antitrust e siamo i soli ad aver posto formalmente davanti al Tar la questione di legittimità costituzionale sui poteri affidati recentemente all’Antitrust.

Spesso si sente parlare dei poteri forti; in questo frangente ci è più chiaro a cosa ci si riferisce quando se ne parla.

Il nostro impegno oggi   è  nelle aule di tribunali .

Intanto, abbiamo  chiesto per l’ennesima volta una posizione chiara al governo sui costi minimi;  l’Esecutivo ci ha risposto attraverso il vice ministro Ciaccia (lettera pubblicata sul sito), confermando la volontà di mantenere le disposizioni sulla sicurezza, pronto eventualmente a discutere della questione dopo la sentenza. 

Continuiamo a difenderci in tribunale  ma non esiteremo, se fosse necessario dopo il ventotto giugno , a farlo nel luogo che è più congeniale alle nostre imprese: la strada.

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