La settimana sindacale confederale dal 18 al 22 GIUGNO 2012

Riportiamo di seguito le principali notizie che riguardano le attività della federazione nella settimana.
Nel dettaglio.

Governo e categoria

Nella scorsa settimana il decreto sui divieti di circolazione, come annunciato, è stato emanato ed ha consentito il recupero di cinque giornate, rispetto a quello in vigore. Ovviamente il testo è stato reso possibile dal cambio della norma di legge, che era stata concordata.
Un ulteriore decreto ministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e riguarda le sanzioni ai committenti dei servizi di trasporto che non dovessero rispettare le disposizioni sui costi minimi di sicurezza e sui tempi di pagamento.
Il giornale di Confindustria ne ha dato notizia con il titolo: ”Più sanzioni ai committenti”. Poi in una nota a commento sostiene che all’autotrasporto sarebbero state concesse normative non previste per nessun altro settore. Naturalmente sottacendo che, per i committenti che compiono le verifiche di regolarità nei confronti dell’operatore del quale si servono, non danno disposizioni che contrastano con le norme sulla sicurezza della circolazione o che addirittura redigono un contratto scritto, quelle sanzioni non si applicano.
Ancora una volta emerge, (ognuno ha le opinioni proprie; io quelle della categoria che rappresento), come il sistema introdotto con la legge n.32/05, l’articolo 83 bis e le norme successive, preoccupano non certamente quei committenti che intendono intrattenere un rapporto corretto, trasparente con gli operatori del trasporto, ma coloro che, in assenza di riferimenti certi, provano a massimizzare il loro tornaconto. Sul principio nulla da dire se le conseguenze non ricadessero sui cittadini.
Confortano le dichiarazioni recenti rilasciate dal ministro Passera che addirittura propone “un rating per le aziende a partire dalla sicurezza”. Ma queste dichiarazioni non le troverete riportate sul Sole XXIV ORE; anche perché rischierebbe di emergere che il principio non vale solo per l’autotrasporto.
Dispiace che vi sia chi si duole delle battaglie a favore delle imprese del settore e continua a non voler tener conto che le decisioni assunte sono condivise da molti e non appartengono solo a singole persone. Per noi valgono sempre le decisioni prese dai componenti degli organismi deliberanti che,  questo mi pare veramente offensivo oltre che squalificante per chi lo sostiene, non possono certo essere definiti dei cortigiani. Far finta di non capire e inventarsi teorie complottistiche degne delle migliori trame dei films di spionaggio per sostenere tesi della cui bontà è convinto passi ma non pensare di trattare come addormentati o allocchi quelli che invece hanno convincimenti diversi.
Comunque sul tema si deve registrare anche la lettera inoltrata dal Ministro Ciaccia che in modo esplicito ritiene che :”siano ancora necessarie, pur con possibili semplificazioni operative, le norme esistenti in materia di liberalizzazione regolata e dei costi di esercizio che consentono alle imprese di autotrasporto di rispettare le norme vigenti in materia sociale e di sicurezza stradale”.

Sospensione del Sistri

Annunciata è arrivata la decisone della sospensione del Sistri fino al 30 giugno 2013. Proprio la data determinata ci fa pensare alla volontà di voler “passar la palla” al prossimo Esecutivo che si insedierà. Noi siamo convinti di aver fatto una giusta battaglia impegnando anche risorse nostre per ottenere un risultato che gli imprenditori attendevano. Stiamo ora elaborando una proposta che in tempi brevi faremo pervenire al ministero a dimostrazione di come si voglia garantire una concreta risposta al tema della tracciabilità partecipando alla giusta battaglia in nome della legalità.
Nelle prossime giornate proporremo alle imprese che lo vorranno l’azione individuale o collettiva, la scelta appartiene alle valutazioni giuridiche che lo studio Natale Callipari sta effettuando, per ottenere il riconoscimento del danno subito da una decisione della quale ormai viene riconosciuto universalmente il fallimento.
Presenteremo una proposta di azione che incida nella fase attuale il meno possibile sulle imprese e poi ogni impresa valuterà il da farsi.

Ristabilire la verità

Giusto per dare elementi e informazioni a chi o non conosce i fatti o ne viene portato a conoscenza in modo difforme dalla realtà, (cosa della quale sono convinto vista la riconosciuta professionalità di chi ha effettuato una ricostruzione inesistente su come siano state definite le modifiche apportate o anche le delibere sui costi della sicurezza), evidenziamo che le decisioni relative all’articolo 83 bis sono assunte nell’Osservatorio; così come la questione degli accordi di settore, che ha una ben definita  paternità associativa. Basta guardare i componenti dell’Osservatorio per scoprire che la Fai non è neppure presente nell’organismo.
Relativamente alle posizioni dell’Antitrust, è convinzione nostra siano frutto di valutazioni parziali e forse di dubbia legittimità, tanto che abbiamo scelto di eccepirne la compatibilità costituzionale della norma madre. Sostenere che hanno messo la parola fine alle norme sui costi della sicurezza è certamente consentito ma la prudenza consiglia di attendere almeno il pronunciamento dell’organo giudicante. A giudizio (specifico non è il mio, che conta poco, in materia giuridica ma quello di valenti professionisti) non pare tengano conto di alcuni aspetti sostenuti dal mondo del trasporto ma facciano acriticamente proprie tutte le tesi della committenza. Forse se avessimo anche noi potuto accedere alle stanze dell’Autorithy per essere abbeverati alla fonte della sapienza asettica che tutela la concorrenza, avremmo potuto comprendere i nostri eventuali errori o magari illustrare le nostre, pur sempre legittime, considerazioni. L’Autorithy non ha fornito ad una legittima richiesta neppure una risposta negativa. Questa investe la buona educazione.
Siamo convinti che esistano “certi professionisti della rappresentanza”che a parer nostro dovrebbero andare a casa ma non ci permettiamo di sostenerlo in quanto siamo troppo rispettosi delle scelte che in perfetta autonomia imprenditori associati definiscono sui propri rappresentanti. Altrettanto però  riteniamo ve ne siano altri che svolgono il ruolo derivante dal riconoscimento dei molti imprenditori aderenti in modo rispondente agli interessi della categoria .
E questo, anche se può dare fastidio, è un principio che dovrebbero conoscere bene anche “certi professionisti dell’informazione”.

Attività federative

Martedì si è tenuta la commissione sull’intermodalità e sulla logistica della Consulta; mercoledì la riunione del Comitato dell’Albo che tra l’altro ha approvato le delibere sui pedaggi; giovedì si è svolta la riunione del comitato ristretto sui porti e collaudi.
Mercoledì l’assemblea del Cnel, della Presidenza confederale in preparazione dell’assemblea generale, tenutasi nella giornata di giovedì.
Sempre giovedì è stato presentato in Vaticano il libro di Salvatore Nocita che raccoglie interviste legate al film “sulla strada di Paolo” che la nostra realtà associativa ha deciso di patrocinare anche per dare testimonianza di come nel nostro mondo esistano valori di un certo tipo e la ricerca della Verità.

Alla prossima

Paolo Uggè

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