La settimana sindacale confederale dal 2 al 6 LUGLIO 2012

Svoltasi secondo il programma la settimana trascorsa. Il dettaglio.

Governo e categoria

E’ stata risolta la questione legata alla richiesta di procedure burocratiche ulteriori necessarie per consentire alle imprese di poter ricevere i ristorni sui pedaggi autostradali (ogni singola impresa deve produrre la dichiarazione anti mafia anche se parte di un consorzio o cooperativa). Quanto di spettanza alle imprese è stato accreditato per il versamento alla società concessionarie e presto le imprese si vedranno accreditare il saldo 2009 e l’acconto 2010.
Sono circolate sugli organi di stampa anticipazioni circa i contenuti del decreto sul contenimento delle spese. All’autotrasporto sarebbero stati assegnati 200 milioni. Se questo risponderà a verità sarebbe un venir meno rispetto a quanto comunicato dallo stesso Governo che si era impegnato ad aprire prima il confronto con la categoria. A riguardo ci limitiamo ad evidenziare che un incontro avverrà nella prossima settimana. Per ora la Presidenza del Consiglio e il Dicastero dei Trasporti e delle Infrastrutture, con loro comunicati, hanno smentito le anticipazioni circolate attraverso gli organi di stampa. Sul fatto che anche le imprese del settore potrebbero venire toccate dalle decisioni che si stanno definendo è una possibilità che però dovrà essere verificata e discussa.
Nel frattempo la mancata concessione della sospensiva sulle normative dei costi minimi ha prodotto una evidente esigenza di rivalutare le scelte che erano state assunte e che non escludevano anche il ricorso ad un fermo dei servizi. La decisione del Tar del Lazio che ha rinviato la discussione al 25 ottobre la questione dei costi della sicurezza, non solo mantiene in essere il sistema vigente, ma ha evitato ancora una volta di concedere la sospensione delle normative sui costi della sicurezza.
A tale proposito si commenta da sola l’affermazione di chi in modo arzigogolato e comprensibile prova a sostenere che al Tar non era stata presentata alcuna richiesta di sospensiva. Basta leggere quanto affermato in una nota, diffusa dopo la decisione del Tribunale da una delle ricorrenti, nella quale gli avvocati stessi informano che avrebbero provato, inutilmente però, a spiegare le ragioni dell’interesse alla sospensiva sui provvedimenti impugnati. Sembrerebbe che la richiesta della sospensiva non sia proprio allora una invenzione. Non siamo certo sicuri di quanto il Tribunale deciderà ad ottobre. Noi ci limitiamo a portare avanti con coerenza una linea che è stata decisa dagli organismi unitari. Questo non significa che rinunciamo alle nostre opinioni; ma che portiamo avanti una battaglia a favore della trasparenza e legalità, mantenendo sempre la disponibilità a concordare quelle modifiche e semplificazioni che risultino essere in linea con l’obbiettivo della sicurezza. Alla fine tireremo le somme e in base alle convenienze dei nostri imprenditori, con loro, decideremo. La parte dell’ariete per conto di chi si nasconde dietro dichiarazioni per dimostrare che i “cattivi” sono altri, non riteniamo sia però più accettabile per noi. Pronti a continuare nel nostro operare purchè tutti si muovano nella medesima direzione. Non siamo più disponibili ad essere colpevolizzati perché con coerenza e generosità portiamo avanti battaglie comuni. Soprattutto anche perché non possiamo che constare con stupore come sia stata prospettata una modifica, su richiesta del mondo dell’artigianato che, se approvata, modificherà le norme sul recupero dell’accisa per il differenziale. La tutela che questo si realizzi solo a richiesta dell’interessato, (una volta all’anno e non ogni tre mesi) è stata voluta da noi. La richiesta, come si ricorderà, era stata condotta dall’Unatras che aveva richiesto addirittura il recupero ogni mese, riuscendo ad ottenere solo il recupero trimestrale. La richiesta del mondo confederale artigiano, oltre che autonoma sembra non collidere con le richieste di molti operatori del settore. Comunque alla fine la soluzione trovata è di prevedere l’opzione e non, come inizialmente proposto, riportare il recupero solo su base annua, sarà la scelta dei singoli interessati a prevalere.
Ma così non va bene!

Unatras: prosegue il confronto con il Governo

Il comitato esecutivo dell’Unatras riunitosi, come da programma, ha valutato con attenzione quanto verificatosi ed ha deciso di proseguire il confronto con il Governo, anche in relazione alle decisioni che si prospetteranno sulla revisione delle spese. Il Comitato tutto ha auspicato che, alla luce del particolare momento nel quale si trova l’economia del Paese vi dovranno essere da parte di tutti valutazioni più coerenti e serene che evitino ricorsi ad iniziative dirompenti per favorire prima la scelta del dialogo, certamente più opportuna.
A tale decisione si è attenuta la riunione con Trasporto Unito, convocata dall’Albo, per verificare se esista la possibilità di un percorso condiviso, incominciando ad evitare fughe in avanti e prese di posizioni solitarie con dichiarazioni di fermo.
La riunione del pomeriggio si è incentrata dunque su tale impostazione. Unatras ha fatto presente la decisione assunta che prevede l’indisponibilità a partecipare al fermo. A tale proposito si ritiene utile segnalare il comunicato diffuso da Aias che ha annunciato il ritiro dell’adesione al fermo che il coordinamento del trasporto siciliano aveva deciso. Anche alla luce di tale dichiarazione l’iniziativa, proclamata con effetto dall’8 luglio, lo annuncia un comunicato diffuso da Trasporto Unito, non sarà effettuata.

Ci riprovano con il Protocollo Trasporti- Convenzione delle Alpi

Martedì 4 luglio è ripresa la discussione sulla ratifica del protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi. Ricordiamo che su tale argomento la nostra federazione ha sempre sostenuto la necessità che sia fatto salvo il principio dell’interesse nazionale, laddove una infrastruttura, pur se realizzata nell’ambito dell’arco alpino, non interessi altri Paesi. Questo non è previsto nel protocollo firmato a Lucerna dal Ministro dei Trasporti dell’epoca Bersani. Nella discussione avvenuta martedì appare in tutta evidenza la posizione favorevole del Senatore Tonini (Pd) alla ratifica del protocollo così come sottoscritto nel 2000 e stralciato invece dall’atto della Convenzione dal precedente Esecutivo.
Ovviamente su questa vicenda non si registrano prese di posizioni da parte di confederazioni che si spendono per sostenere la competitività, a differenza di Confcommercio che ha già provveduto a far pervenire il proprio parere alla Commissione.
A tale proposito si rammenta che anche il Cnel, dopo un ciclo di audizioni, ha espresso perplessità sulla ratifica del protocollo trasporti.

Attività federazione

Si è tenuto il Comitato Esecutivo di Unatras e l’incontro presso la sede dell’Albo con Trasporto Unito, per l’esame della situazione; la Presidenza Confederale; nonché il Comitato Esecutivo della Consulta che ha anche insediato il Comitato sulle normative del settore.

Alla prossima.

Cordiali saluti.

Paolo Uggè

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