La settimana sindacale confederale dal 17 al 21 SETTEMBRE 2012

Governo e categoria

Riunioni informali e incontri ufficiali hanno di fatto portato i vertici della associazioni a stringere le fila sulle troppe questioni ancora aperte. Essendo venuti a conoscenza di interventi in preparazione relativi a temi che toccano da vicino la categoria si rendono pertanto necessari urgenti chiarimenti. Le norme sulla formazione professionale, sull’articolo 83 bis e più in generale sulle disposizioni sui costi minimi, (il Tar del Lazio si pronuncerà sui ricorsi il prossimo 25 ottobre), gli indispensabili interventi relativi ai compiti dell’Albo, dell’Osservatorio dopo la soppressione della Consulta, e non certo ultimo per importanza, la ripartizione dei fondi previsti per il settore, è opportuno siano oggetto di confronto.
Su tutti questi aspetti il tempo stringe ed alle imprese occorre dare certezze. Il Governo prosegue nella scelta di non confrontarsi con le associazioni dell’autotrasporto e prosegue nel delegare ai dirigenti del Dipartimento trasporti, che rischiano così di essere individuati responsabili di mancate decisioni, che l’Esecutivo invece non assume, anche se aventi natura politica. Una situazione non certo portatrice di positività in quanto il rischio è che la situazione di grande insoddisfazione che si tocca con mano porterà anche le federazioni responsabili ad assumere decisioni forti. Lo sanno e lo comprendono coloro che hanno la responsabilità della guida del Paese? Se sì lo dimostrino.
Le imprese di autotrasporto valgono, sia detto con il dovuto rispetto per le persone coinvolte, come l’Alcoa e la Fiat.
Per fronteggiare una simile situazione occorre innanzitutto che le federazioni che hanno gestito in modo il più unitario possibile, pur se con qualche dissonanza, il confronto fino ad oggi, riprendano le iniziative unitarie, evitando fughe in avanti che in taluni casi potrebbero portare ad evoluzioni negative per le imprese stesse (il caso gasolio è un esempio e va trattato con delicatezza e non con iniziative emotive e scollegate).
Questo tema centrale della ripresa del confronto con la categoria e dell’individuazione di iniziative a supporto è stato oggetto della presidenza Unatras che si è incontrata nella giornata di martedì.
In modo molto franco sono state rappresentate le diverse opinioni, non certo per alimentare possibili differenze, ma per ricondurre il tutto a sintesi unitaria. Alcune decisioni sono state prese e già rese note al Governo. Contatti con le altre organizzazioni su alcuni temi, in particolare, verranno avviati già nella prossima settimana ma l’elemento più pregnante è aver condiviso la necessità di dare il via alla fase di ascolto della categoria. Avverrà, le modalità e i dettagli saranno definiti nei prossimi giorni, attraverso la convocazione dell’esecutivo, allargato alle rappresentanze delle realtà locali, con le quali fare il punto per assumere le decisioni conseguenti. Ovviamente il Governo non potrà contestare nei nostri confronti atteggiamenti preconcetti. Il tempo è stato dato; le disponibilità sono state tutte fornite; ora basta con i tentennamenti ed i rinvii.

Ratificato il protocollo trasporti al Senato

Ne abbiamo parlato più volte e molto la nostra federazione si è attivata per illustrare le ragioni della inopportunità di una simile ratifica. In settimana il Senato ha approvato un disegno di legge che di fatto, senza alcuna garanzia per garantire la sovranità al nostro Paese, impedirà la realizzazione di infrastrutture sia all’interno dell’arco alpino che nel sistema di adduzione dell’arco alpino.
Sul tema si è dovuto registrare il disinteresse di molte organizzazioni, anche confederali, che in modo miope e poco lungimirante, non hanno dato peso alla discussione. L’unica presa di posizione registrata è stata quella del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. L’approvazione è stata mitigata da due ordini del giorno, che tuttavia servono solo per lasciare traccia nel dibattito ma non ad incidere concretamente sulla legge. Ora il provvedimento passa alla Camera che potrà convertire o apportare nuove modifiche.
Consiglio a tutti coloro che volessero documentarsi, e dovrebbero farlo, di leggere il resoconto del dibattito al Senato che ha visto in particolare L’ex ministro Castelli, (LNP) la senatrice Bonfrisco, (Pdl) ed il sen. Menardi, (gruppo misto), contrastare l’approvazione del provvedimento, sostenuto invece da Udc, Pd, Idv, Api e Fli, Aut, Uv e da qualche parlamentare del Pdl come il sen. Dini. Dal dibattito, gli autotrasportatori sono stati più volte citati insieme all’associazione che si è impegnata a contrastare la ratifica (la Nostra). Ciò che emerge in modo evidente è l’incomprensione di come la mobilità sia fondamentale per lo sviluppo dell’Italia.
Documentarsi viste le prossime consultazioni elettorali consentirà ad ognuno consapevolezza delle visioni che sulla mobilità hanno le rispettive forze politiche.
Noi non demorderemo e ci impegneremo anche alla Camera per controbattere le tesi precostituite a favore del protocollo trasporti.

Resoconto dibattito al Senato:
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/ProcANL/ProcANLscheda25594.htm

Nuovi aumenti IPT

Ha cominciato la provincia di Brescia, ma il rischio è l’estensione, ad incrementare le imposte sul trasferimento dei veicoli. La motivazione è dovuta al tentativo di recuperare il “buco” che il taglio dei trasferimenti agli enti locali ha determinato. Ricordiamo che un anno fa, causa la decisione del ministro Tremonti, l’imposta era già stata significativamente aumentata. Purtroppo le possibilità di intervento sul Governo sono minime ed occorrerà intervenire a livello territoriale. Pare ovvio che la federazione non resterà inerme e si attiverà (lunedì p.v. la questione verrà trattata su Il Giornale) comunque per coordinare la vicenda.

Fai e Noi Camionisti per la cultura della sicurezza

Come già annunciato il 22 a Brescia si terrà la giornata della sicurezza nell’ambito dell’iniziativa “le piazze della sicurezza”. Un’azione che dimostra quanto l’argomento stia a cuore alla nostra federazione. Tutti gli interessati possono prendere conoscenza dei dettagli organizzativi sui siti delle realtà coinvolte.
Sempre in tema di sicurezza si è tenuta la prima riunione della segreteria della Consulta nazionale della sicurezza stradale per avviare l’attività dell’importante organismo costituito dal ministero delle Infrastrutture, dall’Albo ed il Cnel.

Truck emotion all’11 al 13 ottobre a Monza

Presso l’autodromo di Monza nelle giornate sopra indicate Vie e Trasporti terrà una manifestazione nel corso della quale si terranno confronti e dibattiti ai quali la nostra federazione sarà presente, pur se in modo limitato in quanto l’evento è concomitante con le giornate di seminario della federazione che si terrà, come da decisione assunta, a Bergamo.

Per informazioni:
http://www.truckemotion.it/

Attività federali

Mercoledì si è riunita la presidenza confederale; l’Albo ha tenuto alcune riunioni dei comitati ristretti che tra l’altro hanno provveduto a designare i rappresentanti per alcuni porti. Si è tenuta sempre mercoledì una apposita riunione per un confronto sul tema dei corsi di formazione. Nella prossima settimana si terrà in Sardegna a Chia la conferenza annuale di Confcommercio; a Milano si svolgerà anche la riunione del comitato per l’organizzazione del 50° della federazione, coordinato da Primo Santini e Duilio Balducchi; si svolgerà infine l’incontro con le imprese per il rinnovo del contratto di lavoro, in vista della ripresa delle trattative.

Alla prossima

Paolo Uggè

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