La settimana sindacale confederale dal 15 al 19 OTTOBRE 2012

a cura di Paolo Uggè Presidente FAI-Conftrasporto

Di seguito le principali iniziative settimanali

Governo e categoria

Nessuna novità, rispetto alle questioni già affrontate, sono emerse nel corso della settimana.
Il Governo attende il pronunciamento del Tar per affrontare le questioni aperte in una apposita riunione che si terrà dopo il 26 ottobre. In quella occasione, oltre a definire la suddivisione delle risorse, si affronterà la situazione che emergerà dopo il pronunciamento del Tar che si riunirà il 25 p.v.
Nel corso delle giornate di studio dello scorso fine settimana la nostra organizzazione ha assunto una decisione importante, già resa pubblica relativamente alle iniziative da intraprendere qualora la questione dei costi della sicurezza dovessero in qualche modo arenarsi. Lo abbiamo detto più volte quale sia il convincimento dei nostri operatori e del nostro gruppo dirigente. Riteniamo che il non voler trovare una possibile soluzione sia semplicemente demenziale. Altrettanto però non siamo disponibili a rinunciare a quanto con norme di legge si sia disposto sulle questioni afferenti la sicurezza. La legge 32/05 ed i successivi decreti legislativi, con i principi introdotti, sono, per noi un punto fermo di partenza. Riteniamo che i principi della salvaguardia della sicurezza sociale e della circolazione, la responsabilità condivisa, siano elementi di civiltà in quanto hanno riflessi sulla incolumità delle persone.
Altri, ivi compresi quelle federazioni che hanno sostenuto la richiesta dell’inserimento di elementi di maggior rigidità ed incompatibili con i principi di una liberalizzazione regolata e con quelli della concorrenza ed oggi si comportano come extraterrestri che improvvisamente si ritrovano in una realtà da loro mai conosciuta, assumeranno le posizioni che riterranno, noi saremo fermi nel dare agli operatori del settore le opportunità che sono state introdotte e, come già reso noto, saremo pronti, anche da soli, a dar sostegno ai risultati ottenuti. Di converso ribadiamo che esistono delle possibili soluzioni che, pur mantenendo fermi i principi di rispetto delle regole, trovino il consenso di coloro che onestamente vogliono operare avendo a cuore la salvaguardia dei principi suddetti.

Ratificato il protocollo trasporti delle Alpi

Sono trascorsi ormai 12 anni dalla sottoscrizione da parte del Ministro dei Trasporti dell’epoca, Pier Luigi Bersani, del protocollo trasporti delle Alpi. Un atto internazionale non ha mai atteso un tempo così lungo per ottenere la ratifica. Le ragioni non sono certo legati ad interessi diretti del nostro settore ma a quelli più generali dell’intera filiera di produzione e del suo futuro.
La Camera, approvando nella giornata di mercoledì, il medesimo disegno di legge già approvato dal Senato ha dato il via libera alla ratifica del Protocollo Trasporti.
Dal punto di vista politico dobbiamo subito affermare che i principi per i quali la nostra Federazione si è battuta, sono riconosciuti negli atti approvati. Il principio fondamentale che il nostro Paese non debba essere sottomesso alla preventiva autorizzazione degli Stati, situati tutti a Nord delle Alpi, se ritenga di dover realizzare infrastrutture all’interno del sistema  alpino, è previsto da ordini del giorno approvati dal Senato e dalla Camera, ai quali si aggiungono i pareri vincolanti resi dalle commissioni Ambiente, Trasporti, Attività produttive ed Esteri, della Camera dei Deputati e si uniscono, come risulta chiaramente dagli atti che riportano il dibattito svolto, le espressioni nette del rappresentante dell’Esecutivo. Non v’è dubbio che: un sigaro, un dollaro ed un ordine del giorno, non si negano mai a nessuno, in questa fattispecie il Governo farà fatica a ratificare senza apporre la propria dichiarazione di salvaguardia, per la quale ci siamo battuti.
Certamente avremmo preferito che la legge di ratifica prevedesse nel proprio articolato il principio che si riassume benissimo con lo slogan: “padroni in casa nostra”. Per dovere di cronaca dobbiamo registrare come sulla votazione della legge solo la Lega abbia mantenuto ferma la propria contrarietà e votato contro. Altri gruppi hanno ritenuto che le garanzie contenute negli atti sopra citati fossero sufficienti a dare elementi all’Esecutivo di tutelare gli interessi della nostra economia. Vedremo.
Anche in questa lunga vicenda dobbiamo rimarcare quanto sia stata coerente la nostra battaglia. Vi sono realtà associative che non possono sostenere altrettanto. Una prova viene dal fatto che già nella scorsa settimana, dopo l’audizione delle varie Commissioni alla Camera, solo chi ha realmente ed in modo significativo, partecipato all’audizione ed ha intrattenuto rapporti con le altre Commissioni che si sono pronunciate come sopraddetto, ha potuto darne notizia. Il vizio di saltare a cavallo del lavoro degli altri è vecchio come il mondo ma, nessuno se ne abbia a male, anche su questa vicenda, l’unica realtà che ha coinvolto più volte uomini di Governo con interventi pressanti per tutelare gli interessi del Paese, a livello confederale, è stata la Confcommercio, attraverso il presidente Sangalli.
Metteremo nella parte riservata alle nostre realtà la corrispondenza più significativa a dimostrazione di quanto affermato. Nell’audizione non abbiamo trovato al nostro fianco altre realtà  confederali, unica eccezione la Confetra. Constatiamo come ora altre organizzazioni si intestino meriti che ad onor del vero non hanno proprio.

La realtà confederale

Incontri degli organismi confederali si sono registrati nella settimana. La Commissione trasporti e le riunioni di Presidenza, Giunta e Consiglio. In particolare il Consiglio ha iniziato il confronto con le forze politiche che sostengono il Governo in carica incontrando il segretario del Pd Bersani che ha potuto illustrare le  posizioni della propria forza politica su come intenda affrontare i problemi del Paese. A tale riguardo, per la parte relativa ai trasporti, abbiamo in settimana, dopo aver consultato i gruppi dirigenti, fatto pervenire al partito la nostra visione sulla politica dei trasporti che è contenuta nel manifesto presentato alcuni mesi or sono.

Le iniziative della federazione

Lunedì a Milano si è tenuta la tavola rotonda organizza dalla rivista economica Capo Horn.
Presenti i giornalisti Oscar Giannino e Bruno Dardani che hanno aperto un confronto sui temi che riguardano le infrastrutture,la logistica il sistema delle reti, con alcuni rappresentanti di interessi. Giovedì invece, a Roma, in un convegno indetto da Bartolomeo Giachino, già sottosegretario di Stato  e presidente della Consulta, si sono approfonditi i temi legati al Piano della logistica; oggi a Bergamo, i temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati approfonditi nel congresso nazionale indetto dalla Società italiana di medicina del lavoro ed igiene industriale.
Incontri delle commissioni tecniche dell’Albo e del fondo Forte hanno affrontato anche gli aspetti legati alla formazione.

Alla prossima

Paolo Uggè

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