La settimana sindacale confederale dal 4 all’8 MARZO 2013

ugge-paolo-cnelDi seguito le principali attività della settimana.

Oggi è una giornata particolare e non può mancare in apertura da parte mia l’augurio per tutte le donne. Innanzitutto mi rivolgo alle donne camioniste, alle mogli, compagne e figlie degli uomini del trasporto, nostri imprenditori, ed anche a tutte quelle che prestano la loro opera presso le nostre associazioni o imprese.

Situazione generale

Nulla di nuovo nella settimana trascorsa. La situazione politica particolarmente delicata non è certo propedeutica ad iniziative di rilevante portata per il nostro settore. Ripartendo da dove eravamo rimasti e mettendo in fila le questioni si deve constatare come ancora non sia stato emesso il pronunciamento del Tar del Lazio sui costi della sicurezza. Anche il decreto interministeriale sulla ripartizione dei fondi, già firmato dal ViceMinistro Ciaccia, attende la firma del ministro Grilli. Ricordiamo al ministro competente che le risorse sono state stanziate e che le nostre imprese attendano questi interventi. Sul contratto di lavoro passi avanti non se ne sono registrati. Prosegue invece l’azione a tenaglia che mira a dimostrare quanto l’autotrasporto sia responsabile dell’inquinamento e soprattutto quanto si debba invece potenziare il trasporto alternativo. Insomma il nostro settore sembra essere preso di mira e rischia di esserlo ancor di più nei prossimi mesi, soprattutto in relazione delle evoluzioni che si registreranno quando entrerà in carica il nuovo esecutivo con il suo programma. Ribadiamo ancora una volta come da parte dell’autotrasporto non vi sia alcun pregiudizio verso un potenziamento delle modalità alternative, purchè le scelte che verranno effettuate siano parte di una logica di sistema e non servano solo a generare aiuti per il necessario ricambio del parco veicolare o al finanziamento delle ferrovie. Sarebbe una sottrazione di risorse al mondo dell’auto trasporto per destinarle ad altri settori, altrettanto bisognosi di interventi da parte dello Stato. Per noi simili decisioni non potrebbero che essere considerati il venir meno ad impegni assunti e quindi un atto ostile al settore che rappresentiamo. Tutto può essere messo in discussione ma con logica. Si vuole ridiscutere gli interventi finanziari? si garantiscano i controlli e l’applicazione dei costi della sicurezza. Su tale ipotesi sulla quale ci siamo più volte già espressi siamo pronti a ragionare. Nelle ultime ore sembra aprirsi uno spiraglio che potrebbe portare alla firma del decreto relativo alla ripartizione delle risorse. Vedremo nelle prossime giornate.

Una precisazione con tante scuse

In relazione alle comunicazioni sugli eletti debbo doverosamente rimediare ad una svista nella quale sono incorso e formulare le mie scuse per non aver inserito tra gli eletti della lista civica di Monti il presidente della Spediporto Oliaro che invece è risultata eletta. Posso assicurare che la dimenticanza nella quale sono incorso non deriva dalle posizioni antitetiche della presidente degli spedizionieri sulle scelte di politica dei trasporti. Su questo avremo modo di aprire un confronto e magari anche di scontrarci ma non è nostra abitudine scadere in atteggiamenti non certo accettabili che si debbono sempre mantenere tra persone civili. Rinnovo quindi ancora le scuse doverose unitamente ai complimenti per l’avvenuta elezione.

A Verona un successo di partecipazione

Come se fossimo tornati anni indietro. La Fiera di Verona è stata infatti presa d’assalto da oltre 20 mila visitatori che hanno ritrovato l’interesse all’appuntamento del Transpotec. Particolarmente seguiti i dibattiti che si sono tenuti e che hanno visto confrontarsi i maggiori esperti delle federazioni che hanno aderito alle richieste di partecipazione avanzate dagli organizzatori. L’agorà del trasporto, organizzata dalla Fai Service, ha visto coinvolte molte delle nostre strutture ed ha consentito di rendere visibile ancor più concretamente il nostro mondo associativo. Come previsto l’occasione è servita a lanciare la professionalità garantita che Fai Service ha voluto presentare. Una iniziativa, i cui dettagli devono essere definiti e che trova il consenso della nostra federazione, motivata a sostenere ogni attività che si ponga l’obiettivo di generare crescita tra le imprese del settore. E’ compito di una federazione saper guardare avanti e proporre alla categoria possibili soluzioni idonee a prospettare risposte agli imprenditori che intendono partecipare alle sfide del mercato. Noi non vogliamo certo introdurre elementi di selezioni punitive ma indicare una possibile soluzione che aiuti coloro che non intendono farsi superare dai cambiamenti. Verona per noi della Fai è stata anche l’occasione per il lancio del 50°anno dalla Sua fondazione. La intendiamo celebrare adeguatamente. Cinquant’anni di vita associativa sono un traguardo che deve essere vissuto con entusiasmo da tutti e che vedrà coinvolte tutte le nostre realtà territoriali insieme ai nostri gruppi dirigenti. Come già illustrato celebreremo la ricorrenza della fondazione con un film che ripercorrerà la storia della Fai inserita a giusto titolo con la storia dell’autotrasporto italiano. Per meglio celebrare l’avvenimento torneremo alle fonti da dove è nata l’avventura della Fai. Montecatini giugno 1963 da un esperienza e una ricerca di unità, ancora non concretizzata, nacque la Fai che nel suo operare ha sempre avuto come punto di riferimento la ricerca dell’unità tra gli operatori della categoria. Lì torneremo e cercheremo, anche se saranno i ricordi e la storia ad essere protagonisti, di prospettare anche i nuovi traguardi che la Fai si pone. Come attrezzare le imprese e la federazione a vivere il futuro da protagonisti. E la proposta di fai service si inserisce in questa ottica. In questo quadro si sviluppa la consapevole convinzione di dover sostenere l’iniziativa prospettata da Fai Service. Qualità, sicurezza, legalità, in sostanza professionalità sono le caratteristiche senza le quali sarà difficile competere sul mercato. La Fai Service mira a realizzare condizioni per fornire garanzie e opportunità a chi vuole stare sul mercato con serietà. Nessuno intende sconfessare convinzioni del passato ma accompagnare il settore verso le scelte che gli consentiranno approcci più rispondenti agli orientamenti ed esigenze del nuovo modo di operare.

Le scelte ci danno ragione

Una delle preoccupazioni che ci avevano indotto a valutare nei programmi dei partiti la parte che riguardava i trasporti si sta manifestando. Il Governo infatti ha di fatto posto la parola fine alla realizzazione del Ponte sullo Stretto che era parte di un disegno europeo teso a realizzare dei collegamenti plurimodali attraverso le reti TEN. L’obiettivo era trasformare l’Italia nella piattaforma logistica proiettata nel Mediterraneo per attrarre le quantità di merci in ingresso dal canale di Suez, sottraendole ai porti del nord Africa. Il Ponte, era l’opera, decisa a livello europeo, che avrebbe incrementato la capacità della Sicilia di “lavorare” le merci. L’annullamento di quanto deciso produrrà penali con i relativi costi ma ciò che più è grave, una involuzione rispetto alle scelte compiute. Vi è di più. In questi giorni stiamo assistendo ad annunci di possibili cambiamenti di posizione da parte di alcuni dirigenti di un partito che, in netto contrasto con le espressioni ufficiali più volte espresse, stanno ipotizzando la possibilità di mutare opinione anche rispetto alla realizzazione della tunnel dell’alta velocità in Valle d’Aosta. E questo l’inizio di un percorso che va ad impattare sulla infrastrutturazione del Paese che perderà così competitività rispetto ai competitori europei? Un quesito che sia il futuro Governo che le forze politiche, soprattutto quella coinvolta, dovranno rapidamente chiarire. La nostra attività rischia di pagarne le conseguenze in termini di mobilità. Non solo ma quando si sarà completato l’asse di collegamento a Nord delle Alpi, diverrà inutile l’opera che attraversa le nostre regioni del settentrione. I finanziamenti verranno recuperati ed al nostro Paese resterà il peso dei costi sostenuti inutilmente. Avevamo visto giusto dunque quando sollecitavamo una attenta valutazione prima di esprimere il proprio consenso elettorale. Continueremo a vigilare.

Attività federazione

Incontri delle commissioni sugli investimenti e formazione, lunedì 4; riunione presso l’Albo sulle attività internazionali ed ancora sulla formazione, sicurezza e ambiente, martedì 5 marzo; mercoledì 6 marzo riunione presidenza confederale; sempre mercoledì e giovedì 7 riunione presso la Confetra per il rinnovo del contratto di lavoro. L’ufficio internazionale confederale da notizia di due interrogazioni presentate dall’on. Deborah Serracchiani (PD) riguardanti l’autotrasporto. Una riguarda il transito merci attraverso l’arco alpino e la posizione di svantaggio per l’economia italiana; l’altra l’utilizzo irregolare di personale in affitto che favorirebbe azioni di dumping sociale a danno delle imprese virtuose. Entrambi le iniziative sono in linea con quanto sostenuto in merito dalla nostra federazione.

Alla prossima.

Paolo Uggè

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...