La settimana sindacale confederale dal 02 al 05 APRILE 2013

ugge-paolo-cnelDi seguito gli eventi e considerazioni della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Dopo la firma del decreto da parte del ministro dell’Economia il testo è ora alla registrazione della Corte dei Conti. Dopo di che potranno essere emananti i provvedimenti amministrativi che rendono operative la disposizioni del decreto interministeriale. Continua il dibattito sull’applicazione dei costi della sicurezza dopo l’ordinanza del Tar del Lazio. Rammentiamo, anche a chi è stato chiamato da poco a ricoprire cariche rappresentative, che il Tribunale ha negato l’esistenza di un danno emergente ed ha respinto, con la motivazione che la sicurezza ha un valore prevalente in quanto risponde al bene collettivo, la richiesta di poter sospendere l’efficacia delle delibere dell’Osservatorio, richiesto dalla Committenza. Se questo non bastasse, nell’ordinanza con la quale ha rinviato la questione in sede di Corte di Giustizia non ha ritenuto di modificare tale impostazione, mantenendo pertanto in essere tutte le decisioni assunte dalla Consulta. Ecco perché sostenere che questo sia sufficiente a sospendere addirittura norme di legge sui costi della sicurezza diviene una forzatura notevole. Altrettanto vorremmo smentire le tesi che attestano quanto i valori della sicurezza siano lontani da quelli del mercato. Nell’ultima newsletter, pubblicata dal professor Rocco Giordano, si evince come il fatturato medio delle imprese italiane, tedesche e francesi sia molto più basso rispetto a quello realizzato delle nostre competitrici. Di quale mercato si parla allora? I riferimenti non sono più quelli europei? I costi non derivano da tabelle elaborate dalle associazioni dell’autotrasporto, bensì da un sistema elaborato dall’Albo, che ha natura pubblica, e che trova riscontro proprio nel sistema francese che in un convegno recente è stato citato come riferimento adeguato. Lo ripetiamo ancora: ci venga dato il sistema francese ed i controlli come effettuati in Germania e siamo pronti a riconsiderare tutto. Questa nostra ipotesi non viene raccolta perché in realtà qualcuno preferisce spingere le imprese nazionali all’utilizzo degli autisti in affitto che notoriamente costano meno. Ma questo, come in modo arguto evidenzia il professor Giordano, finisce con favorire la “conquista” da parte dei vettori esteri del mercato italiano. A tale proposito dobbiamo ricordare come tale procedura di utilizzo dell’affitto del personale, sia consentita, a condizione che si rispettino le regole impartite dalla Comunità, con una direttiva. Qui occorre tuttavia approfondire in quanto, rispondendo ad una opportuna interrogazione che la deputata europea Deborah Serracchiani (Pd) ha presentato sul rischio che l’utilizzo del personale in affitto possa generare distorsioni alla concorrenza, il Commissario agli affari sociali ha sostenuto che la fattispecie prevista si “applica solo se le attività siano espletate su base temporanea” in sostanza rientrerebbe nelle pratiche vietate di dumping il ricorso “strutturale” a simili prestazioni. Una chiarificazione si impone dunque, visto che la Commissione trasporti europea sostiene, almeno così pare, altre tesi. Che la confusione imperante in Italia cominci a far breccia anche nelle istituzioni comunitarie? Tornando a quanto sostenuto dal professor Giordano e, fino a smentite adeguate, così sembra proprio essere, i costi della sicurezza sono, dunque, inferiori a quanto il mercato europeo oggi riconosce.

AL VIA, FINALMENTE, IL PROTOCOLLO SUI CONTROLLI

Era stato redatto nel 2009 e non possiamo sostenere che i tempi siano stati celeri da parte di chi ne doveva dare esecuzione. E’ solo di queste ultime settimane la diffusione di una circolare con la quale il capo della Polizia impartisce disposizioni per la realizzazione di controlli mirati in applicazione del protocollo di intesa redatto tra i ministeri interessati. Voler credere che queste lentezze siano solo il frutto di modi comportamentali usuali alla burocrazia è oggettivamente difficile. Che qualche soggetto interessato ci abbia messo mano? Il protocollo si pone anche l’obiettivo di limitare l’esercizio, da parte di concorrenti esteri, di attività abusive e non in linea con le disposizioni vigenti. In aggiunta la Guardia di Finanza nel suo programma di attività dell’anno 2013 ha previsto controlli per il settore dei trasporti. (centomila) Ora diviene importante ricordare a tutti quanto sia essenziale dar vita ad azioni di sensibilizzazione sul territorio con le Autorità costituite. Abbiamo già avuto modo di segnalare iniziative che alcune realtà territoriali hanno portato avanti con le Prefetture. Dobbiamo ricordare come le disposizioni prevedano espressamente verifiche su tutta la filiera ed i suoi componenti e questa iniziativa deve, nell’interesse delle imprese, essere sempre ricordata e sostenuta. Nel corso del comitato esecutivo di Conftrasporto tale aspetto è stato esaminato ed una proposta in tale senso sarà portata alla discussione dell’Unatras nelle prossima riunione degli organi. Obiettivo è quello di far sapere alla categoria le possibilità esistenti con le norme che rimangono in vigore e che aiutano chi vuole utilizzarle.

RINNOV CCNL

Sono proseguiti gli incontri con le parti sociali per il rinnovo del contratto di lavoro. Alcune ipotesi allo studio necessitano di approfondimenti ma potrebbero sbloccare la situazione che a tutt’oggi non ha fatto registrare passi in avanti. Mercoledì e giovedì vi sarà una nuova tornata sperando che si possa individuare un percorso utile a sbloccare la situazione.

IL SISTRI DI NUOVO

La riunione prevista per il giorno 3 Aprile sul Sistri è stata rinviata a data da destinarsi. E’ incredibile il comportamento di un Ministero che in condizioni di difficoltà, anziché pensare di trovare soluzioni che diano una risposta al problema, senza scaricare sulle imprese di autotrasporto le conseguenze ed i gravosi costi, prova a forzare la mano cercando di riproporre quanto da sempre considerato inattuabile per unanime condivisione di committenti e trasportatori. Sia ben chiaro che noi non ci presteremo ad operazioni inutili e dannose per la categoria. Abbiamo in modo serio avanzato proposte e siamo disponibili a lavorare per trovare soluzioni condivise ma i limiti restano quelli più volte evidenziati. Noi non ci presteremo a giochetti di qualsiasi livello essi siano confederali o ministeriali. Collaborazione chiara ma con adeguate garanzie.

CONTRO LE OPERAZIONI ABUSIVE NEL TRASPORTO TAXI E NCC

Sta prendendo forma l’azione decisa dalla Fai trasporto persone tendente ad impedire che un “bagarino telematico” si inserisca nel mercato a danno di molti taxisti ed operatori del noleggio con conducente. L’argomento è stato trattato già su Stradafacendo, il blog del Tgcom, e lunedì sarà oggetto del mio articolo settimanale su “il Giornale”. In attesa di proseguire con iniziative ulteriori che ci verranno dagli operatori coinvolti. L’obiettivo può essere raggiunto solo se gli operatori esistenti sottovalutano la portata di quanto è stato messo in atto e soprattutto se si determinano cedimenti da parte di qualcuno che pensa di poter trarre vantaggio. Passato il momento iniziale anch’essi subiranno le medesime conseguenze.

MA CHE BRAVO QUESTO GOVERNO!

Una nuova imposta si sta per abbattere, nel silenzio più totale, sul mondo della mobilità, grazie ad un Governo mai eletto dagli italiani, ancora incarica per l’ordinaria amministrazione e che se frega degli impegni assunti nei confronti del Parlamento Faccio riferimento all’aumento del 30% sulle tariffe per il Pra che il Ministero dell’Economia ha emanato, senza il coinvolgimento del Ministero competente, il 21 marzo 2013. Il settore della mobilità Autovetture e mezzi pesanti si troverà dunque a pagare all’incirca dai 40 ai 50 milioni di euro per mantenere un doppio servizio pubblico e, forse anche a riequilibrare i costi del Pra. Unificare due servizi, come indicato all’unanimità dalle commissioni parlamentari, produrrebbe un risparmio per i cittadini di circa due o trecento milioni all’anno. Evidentemente il solo pensare di ridurre balzelli per i cittadini deve essere inaccettabile per un Esecutivo che è stato capace solo di mettere tasse. Ma i tecnici non avrebbero dovuto intervenire per ridurre i costi inutili, rendere più funzionali i vari servizi? Su oltre 3127 enti e consorzi che costano 7 miliardi di euro ne hanno eliminato solo 39, tra i quali la Consulta del trasporto e della logistica che costava quasi nulla ed aveva una funzione di consulenza al Governo. Occorre rimarcare che su tale aspetto abbiamo protestato in quasi perfetta solitudine.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Mercoledì riunione del Comitato Centrale Albo sui pedaggi; sempre nella medesima giornata si è tenuta la riunione della sezione petrolifera e l’incontro per il rinnovo del contratto di lavoro. Anche Confcommercio ha riunito la Presidenza ed il suo consiglio generale. Giovedì sono proseguite le riunioni, sempre per il contratto, oltre che della presidenza e comitato di Conftrasporto. Venerdì la riunione del Comitato centrale dell’Albo.

Alla prossima.

Paolo Uggè

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