Attività di controllo sull’autotrasporto svolta dalla Polstrada nel nord e centro Italia.

26694Resoconto e commento del Presidente Uggè.

Con un comunicato stampa del 10 aprile 2013 il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica sicurezza – Servizio di Polizia stradale, ha reso noti i dati relativi ai controlli effettuati dalla Polstrada e da un’apposita task force nelle giornate del 27-28 marzo e 4-5 aprile, in tutto il centro-nord Italia, sul trasporto di merci e di persone. Oltre ai controlli sul rispetto del Regolamento CE n. 561/2006 che fissa i limiti temporali di guida dei conducenti professionali e i requisiti psico-fisici per l’esercizio di tale attività, il Ministero sottolinea che l’altro fenomeno monitorato è quello della concorrenza sleale nello svolgimento di trasporti nazionali da parte di vettori stranieri, il cosiddetto cabotaggio. Abusi di tale natura ledono la libertà di concorrenza, sottraendo consistenti fette di mercato al settore dell’autotrasporto nazionale. Sono stati controllati complessivamente 3.000 veicoli, di cui 2.700 destinati al trasporto merci e 300 autobus. 850 sono risultati i veicoli non in regola (790 veicoli pesanti e 60 autobus), dei quali il 30% comunitari ed il 3% extracomunitari, per un totale di 1.227 violazioni alla normativa specifica. In 30 casi i trasporti accertati erano abusivi, in altri 50 sono state riscontrate irregolarità nel documento di trasporto. 340 le violazioni in tema di tempi di guida e di riposo (talvolta anche con la manomissione dell’apparecchio di registrazione). 150 infrazioni sull’obbligo di revisione dei veicoli e varie inefficienze, ed infine 90 trasporti in condizioni di sovraccarico del mezzo. In totale sono state ritirate 21 patenti e 35 carte di circolazione.

Di seguito si riporta il commento del Presidente Fai-Conftrasporto Paolo Uggè.
Premesso che per noi i controlli sono elemento indispensabile per garantire sicurezza e rispetto delle regole (e proprio per questo la nostra organizzazione li richiede con determinazione), apprendiamo con sconforto che all’attività di controllo su strada, effettuata in queste ultime settimane dalle forze della polizia stradale, non sono seguiti controlli effettuati presso i committenti. Sosteniamo, da sempre, che è altrettanto necessario intervenire congiuntamente, per la piena applicazione delle disposizioni di legge esistenti, che in modo esplicito indicano i casi nei quali le operazioni debbano estendersi ai committenti che sono altresì coinvolti per effetto della responsabilità solidale. In un momento di difficoltà riesce difficile a chiunque far comprendere che non ci si trovi di fronte ad un’azione mirata a colpire l’autotrasporto. Così non va bene! Noi continuiamo a chiedere a gran voce che i controlli mirati siano effettuati nei confronti degli autotrasportatori, ma allo stesso modo non potremo restare inerti, in silenzio e passivi, nel caso non dovessimo riscontrare la stessa “attenzione” nei confronti di tutti i soggetti coinvolti dalla legge. Le norme debbono valere per tutti, se non sono attuate nella loro totalità rischiano di essere considerate dei soprusi da parte nostra. Non può essere soltanto l’autotrasporto a subire. Il principio della responsabilità condivisa oggettiva è una scelta precisa del legislatore per meglio garantire la sicurezza dei cittadini e noi riteniamo imprescindibile che sia applicata in tutte le sue parti.

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