La settimana sindacale confederale dall’8 al 12 APRILE 2013

Uggea cura di Paolo Uggè – Presidente FAI-Conftrasporto

In sintesi le attività settimanali.

Situazione generale

In assenza del Governo le attività della federazione si indirizzano verso altre iniziative legate ad eventi che si stanno impostando e che vedranno coinvolti gli organismi associativi. Intanto non si può certo dire che la situazione sia tranquilla. Sarà anche vero, come annunciato dal Presidente del Consiglio, che l’Italia uscirà dalla tagliola della procedura di infrazione che l’Unione Europea ha aperto per il superamento del rapporto tra Pil e debito pubblico, ma non si può passare sotto silenzio che, al di là dell’entusiasmo del Presidente Monti, l’annuncio diffuso da parte della stessa Unione evidenzia come il Paese, i dati economici finanziari ne sono una preoccupante conferma, sia in grave fase di recessione. Utilizzando una battuta si potrebbe dire che il Presidente del Consiglio ricorda il chirurgo che al termine dell’intervento annuncia ai pazienti in trepida attesa che l’operazione è perfettamente e tecnicamente riuscita, tranne che il paziente è deceduto. La chiusura di troppe imprese, il livello di disoccupazione crescente, il calo dei consumi e l’assenza di un governo che intervenga con sapienza e tempestività sta creando i presupposti per una miscela esplosiva che se si innesca diventerà dirompente. Ma intanto chi doveva fare ha perso tempo ed il Paese è ancora senza Governo. Siamo certo sensibili al senso di responsabilità al quale tutte le forze che operano nel sociale sono richiamate costantemente dal presidente della Repubblica ma non possiamo evitare di rappresentare la nostra preoccupazione forte di fronte ad iniziative che da parte del Governo si vanno assumendo e che sono dei veri e propri esplosivi che si aggiungono alle difficoltà in essere. Mi riferisco alla pubblicazione del decreto con il quale il ministro Grilli, zitto zitto e quatto quatto ha aumentato del 30% delle tariffe del Pra che colpiscono prevalentemente le attività di impresa. L’argomento è stato oggetto di una mia solitaria presa di posizione che riprenderò lunedì nella consueta rubrica su Il Giornale. Altre associazioni dell’autotrasporto hanno preferito esaltarsi per indagini su possibili patti di cartello nel settore petrolifero (vedremo le conclusioni finali) o in modo demagogico prendere posizione relativamente all’aumento dei pedaggi autostradali, su alcuni tratti, a completamento di incrementi già decisi a gennaio. Anche su tale aspetto occorre ricordare come nelle convenzioni stipulate tra Anas e concessionarie siano previsti degli obblighi per manutenzione ed investimenti e la politica tariffaria sia legata a questi interventi. Altrettanto dobbiamo intervenire per segnalare come nell’attività di controllo effettuata in queste ultime settimane dalle forze della polizia stradale (i controlli sono per noi elemento indispensabile per garantire sicurezza e rispetto delle regole ed è per questo che li chiediamo con determinazione) non risultino tuttavia quelli effettuati presso i committenti. Una dimenticanza nel comunicato o una scelta politica? Eppure le disposizioni di legge esistono e in modo esplicito indicano i casi nei quali le operazioni debbano estendersi ai committenti che sono coinvolti per effetto della responsabilità solidale. In un momento di difficoltà riesce difficile a chiunque far comprendere che non ci si trovi di fronte ad un’azione mirata a colpire l’autotrasporto. Così non va bene! Noi continuiamo a chiedere a gran voce che i controlli mirati siano effettuati e continuino ad esserlo, altrettanto tuttavia evidenziamo, nel caso non dovessimo riscontrare l’applicazione nei confronti di tutti i soggetti coinvolti dalla legge, che non potremo restare inerti, in silenzio e passivi. Le norme debbono valere per tutti, se non sono attuate in tutte le parti rischiano di essere considerate dei soprusi. Il principio della responsabilità condivisa oggettiva è una scelta precisa del legislatore per meglio garantire la sicurezza dei cittadini e noi ribadiamo debba essere applicata in tutte le sue parti. Non scherziamo su queste cose; Le tensioni in atto insegnino qualcosa.

A nessuno deve sfuggire il significato della manifestazione dei commercianti di Napoli. Altrettanto gli annunci irresponsabili di qualche Masaniello isolano per quanto riguarda l’autotrasporto. Comprensibile che il Governo tecnico non abbia sensibilità politica ma arrivare a ingenerare le condizioni per una serie di proteste locali che rischiano di estendersi nel Paese è da stupidi. Le ragioni del malessere esistono e non possono essere alimentate con decisioni superficiali. I trasportatori siciliani sono stati presi in giro da troppe persone e per troppo tempo. Ora rischiano di continuare ad esserlo in quanto, grazie all’insipienza della classe politica locale e nazionale ed alla riconosciuta pochezza e incapacità di taluni rappresentanti locali, non si affrontano le questioni nel modo adeguato e soprattutto si prospettano soluzioni che penalizzano la categoria. Ma quello che ci sembra grave è che neppure si forniscono chiarimenti su quanto realmente sia possibile ottenere. Noi siamo per affrontare i problemi e non per crearne altri. A Napoli se, anziché applicare le teorie degli ambientalisti imperniate dalla cultura del divieto, si fossero ricercate soluzioni con i soggetti interessati alla mobilità urbana non si sarebbe arrivati ad una manifestazione così determinata che in modo inequivocabile ha messo in evidenza le incapacità degli amministratori. Nello stesso modo se per l’autotrasporto non si individuano le possibili risposte sulle quali costruire condivisione corriamo il rischio di avere tante situazioni come Napoli. E’ questo un rischio che si vuole correre?

Rinnovo Ccnl

Sembrano avviarsi verso la fase conclusiva le trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro. Tutto dipenderà da come le risposte delle organizzazioni dei lavoratori saranno in sintonia con quelle che sono le aspettative delle imprese sempre più soggette alle conseguenze derivanti dalla grave crisi in cui ritrova l’economia. Incontri si sono tenuti in settimana ed altri sono già stati calendarizzati. Questo potrebbe lasciare intendere che le riflessioni delle quali anche le rappresentanze sindacali avevano bisogno sono in fase conclusiva e ci si può avviare verso la stesura delle nuove regole. Si deve riconoscere quanto la nostra commissione abbia seguito con particolare impegno e dedizione tutte le fasi della trattative. Attendiamo gli sviluppi consci di avere fatto tutto il possibile per dare una adeguata tutela alle imprese.

Cinquant’anni di Fai

Si avvicina l’appuntamento della celebrazione del cinquantesimo anniversario della costituzione della Fai. L’organizzazione è entrata pienamente a regime e sta procedendo con grande intensità. Alcune realtà territoriali hanno organizzato momenti celebrativi per ricordare quello che fu per noi una scelta di grande rilevanza. Non dimentichiamo che la molla che indusse gli operatori riuniti in quel congresso fu dare una rappresentanza forte al settore. Tutti devono sentirsi coinvolti in questa occasione. Anche quelli che sono entrati a far parte da poco nella nostra famiglia associativa, credo, siano intimamente convinti che per tutelare al meglio gli interessi del singolo operatore è necessario avere una rappresentanza forte e unita. In quei giorni si parlerà anche dei problemi del trasporto ma con la cena del sabato sera e soprattutto l’assemblea di domenica quello che vorremmo rilanciare per i prossimi anni è la forza del valore di una realtà associativa che oltretutto è l’elemento sulla quale si è costituita la nostra federazione. Una occasione, dunque, di festa per ognuno di noi e per le nostre famiglie.
“Trasporti al Passo economia ferma” le proposte di Confcommercio sui trasporti.

Il 15 maggio, a Roma presso la sede confederale, si terrà il secondo appuntamento sui trasporti e la logistica di Confcommercio. L’anno scorso venne presentato il manifesto confederale “sciogliere i nodi per competere” alla presenza del ministro Corrado Passera ( è stata la sola uscita del ministro dedicata ai temi del trasporto) e del vice ministro Ciaccia. L’iniziativa, come ebbi modo di illustrare, non era a sé stante ma l’avvio di un percorso che vede la Confederazione del Commercio e dei servizi affrontare i temi della logistica e dei trasporti come la risposta ai problemi del Paese. Il 15 maggio il tema sarà come far ripartire l’economia del Paese. Se i trasporti sono al passo; l’economia è ferma. Intorno a tale assunto si svolgerà il convegno. Sarà questa una occasione importante in quanto o potremo avere il nuovo ministro oppure la presenza di rappresentanti delle forze politiche alle quali ci siamo rivolti anche con l’inoltro di un nostro documento nella campagna elettorale. Si parlerà dei temi della mobilità e della logistica. Oltre al presidente confederale Carlo Sangalli si è già ottenuta la conferma del presidente Aiscat Fabrizio Palenzona, del responsabile del Dipartimento trasporti e infrastrutture del Pdl on. Luigi Grillo. Si resta in attesa di ricevere altre conferme tra le quali quella dell’ on. Enrico Letta, dei dirigenti del Dipartimento trasporti, politici ed autorevoli cattedratici. Una occasione per fare il punto di ciò che (non) è stato fatto e la presentazione delle proposte che la commissione trasporti di Confcommercio ha approvato. Una giornata alla quale non mancare e da segnare sull’agenda. La presenza di molti dei nostri dirigenti sarà la concreta dimostrazione di quanto l’argomento sia sentito dai nostri operatori.

Alla prossima.
Paolo Uggè

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