La settimana sindacale confederale dal 15 al 19 APRILE 2013

ugge-paolo-cnelIn sintesi le attività settimanali.

SITUAZIONE GENERALE

Ciò che si sta verificando è sotto gli occhi di tutti. Quelli che sono stati punti di riferimento fino ad oggi non lo sono più. In questo baillame a pagarne le conseguenze sono i cittadini e le imprese.

Le iniziative di preparazione per i due momenti che vedono coinvolta la nostra organizzazione per la celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione 15 e 16 giugno a Montecatini e i lavori preparatori per il secondo convegno che la confederazione terrà sui trasporti il prossimo 15 maggio a Roma proseguono alacremente e vedono tutti particolarmente impegnati. In questa situazione di stallo si continuano a registrare prese di posizione con le quali si annunciano azioni di fermo. Non v’è dubbio che la situazione sia realmente pesante ma portare la gente alla protesta, fine a sé stessa, è aiutare coloro che sono sull’orlo del baratro a cadervi dentro meglio. Non è mai positivo alimentare aspettative quando già si è a conoscenza che non potranno essere risolti i problemi che le generano. L’autotrasporto sarà anche morto ma non si resuscita con gli annunci minacciosi ma cercando di costruire un dialogo su possibili posizioni comuni. Conftrasporto è da sempre su questa linea e se si è riusciti a costruire posizioni comuni con chi in diverse occasioni aveva evidenziato idee diverse dalle scelte portate avanti, vi saranno dei motivi. Anche le forme associative devono scegliere se difendere tutti o chi vuole essere tutelato nei modi adeguati. Da questa strada non si sfugge più. Altrettanto non aiutano le prese di posizione che qualche rappresentante locale continua a sollevare. Anzi, dimostrando di non conoscere le questioni continua a proporre soluzioni che danneggiano la gran parte di operatori. Noi siamo sempre disponibili a confrontarci per fornire chiarimenti a chi ne avesse bisogno, purchè vi sia correttezza nei comportamenti e la si smetta con accuse generiche insensate che se proseguono su determinati toni potrebbero ricevere risposte attraverso iniziative di natura giudiziaria. . La settimana ha fatto registrare la diffusione dei dati sui controlli effettuati in applicazione del protocollo di intesa tra i ministeri interessati. Di particolare interesse quelli effettuati a Fernetti presso la dogana dove la maggior parte dei mezzi verificati erano esteri. I risultati attestano dati di grande importanza che evidenziano come la strada dei controlli mirati sia quella giusta. Forme di abusivismo diffuso, soprattutto per i mezzi esteri e violazioni alle elementari norme sulla sicurezza sono le violazioni riscontrate. Questa è la strada da perseguire. Nel mercato si evitano le distorsioni senza eccezioni se viene garantito il rispetto delle regole da parte di tutti. In settimana si sono apprese alcune notizie che ci toccano da vicino. La Corte dei conti ha registrato il decreto di ripartizione dei fondi che verrà inoltrato alla ragioneria al fine di rendere effettiva la spendibilità. L’ipotesi potrebbe essere entro il mese di maggio. Nel corso della riunione è stato comunicato che alcuni rilievi sugli interventi a favore del settore sono stati anticipati. Sempre più si tenderà a discutere solo se confermare gli interventi autorizzati da norme comunitarie. Quelli che rischiano di essere considerati aiuti di Stato verranno cassati. Momenti difficili dunque ci attendono. Da tempo da parte nostra si è fatto presente questa evoluzione che non potrà essere sottovalutata dai nostri operatori.

L’APPELLO DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA VA RACCOLTO.

Lunedì, nella rubrica del Giornale risponderò all’appello del presidente Squinzi che ha proposto un patto con tutte le realtà che operano a livello aziendale. Lo scopo è incrementare la competitività del sistema. Anche il mondo del trasporto deve in modo chiaro e senza lasciare dubbi sugli obiettivi, dare la propria disponibilità a ricercare delle soluzioni che aiutino l’impresa italiana nelle sfide del mercato. Speriamo che l’assunto che o si vince tutti insieme o perde il Paese, e qualcuno perde più di altri, si faccia strada. Per noi ciò che è importante è il rispetto delle regole sulla sicurezza sociale e della circolazione. Lo dobbiamo alle imprese sane e oneste ma soprattutto ai cittadini italiani che hanno diritto a vedersi salvaguardata l’incolumità. Se la volontà è comune e seria noi siamo pronti al confronto.

A PROPOSITO DI COSTI INCOMPRIMIBILI

Non so quanti ricorderanno il convegno con il quale Confindustria presentò la situazione esistente in altri paesi europei relativamente ai rapporti economici tra committenza e vettori. Il nostro Paese venne accusato di avere un sistema arcaico senza riferimenti simili a livello europeo. Noi ci siamo permessi di evidenziare che se si desse applicazione anche in Italia dei sistemi in essere nei paesi citati ad esempio (Germania e Francia) saremmo anche pronti a ridiscutere le norme sui costi della sicurezza. Il 16 aprile, quindi pochi giorni fa, il Parlamento francese ha approvato una norma che obbliga la committenza a riconoscere un aumento forfetario sui corrispettivi di trasporto per coprire i costi sui nuovi pedaggi che entreranno in vigore dal prossimo ottobre. E’ opportuni ricordare che in Francia la legge fissa l’obbligatorietà degli elementi fondamentali che debbono figurare in un contratto di trasporto. In sostanza nella libera contrattazione le parti devono obbligatoriamente tener conto di alcuni elementi di costo tra i quali : il carburante, l’ammortamento del veicolo, i pedaggi sui tratti autostradali, etc a questi si aggiunge quanto deciso in questi giorni. Forse l’assenza di una Autorità Antitrust molto sensibile agli interessi di coloro che pagano il trasporto (il presidente Petruzzella dovrebbe ricordare le contestazioni irrituali sollevate da alcuni suoi collaboratori sui costi minimi), ha aiutato il Parlamento ad intervenire. In Francia, dunque, non sembrano così lontani dalle scelte effettuate dal Governo italiano.

IL SISTRI DEVE ENTRARE IN VIGORE SENZA MODIFICHE?

In questi giorni ha ripreso alimento la discussione sull’entrata in vigore del sistema di tracciabilità per il trasporto dei rifiuti, conosciuto come Sistri. Due sono gli elementi che hanno riportato alle cronache il sistema introdotto dal ministro dell’Ambiente. Il primo deriva dal decreto del ministro, ancora in carica Clini, che ha disposto l’entrata in vigore, anche se in tempi diversi delle normative previste dal provvedimento originale (le proposte di semplificazione e di estensione ai vettori esteri non esistono nel provvedimento di Clini); il secondo elemento è l’intervento della giustizia che ha emanato ventidue ordini di arresto. Chi volesse approfondire la questione sul blog del Tgcom Stradafacendo trova approfondimenti e interventi di molti operatori. Noi ribadiamo quanto più volte espresso. Nessuna contrarietà al Sistri a condizione che si estenda ai vettori stranieri, che sia funzionante e non ostacoli l’attività delle imprese. Occorrerà tener conto del recente decreto emanato che affida al Dipartimento trasporti la gestione di una piattaforma informatica per le attività anche del trasporto merci. Le cabine degli automezzi non possono divenire una astronave con più sistemi a bordo. Occorre che tutto sia interfacciabile e questo deve essere affrontato subito. Uirnet, Sistri, gestione della flotta etc noi chiediamo di ragionare insieme e riflettere.

RINNOVO CCNL

Come preannunciato sono proseguiti gli incontri in sede sindacale per trovare soluzioni che da un lato portino ad una rapida definizione delle trattative e dall’altro individui le condizioni per evitare che le imprese abbiano a perdere ulteriore competitività. Alcuni ipotesi sono sul tappeto. Al fine di fare il punto della situazione una riunione della Commissione sarà tenuta nelle prossime settimane.

I NOSTRI CINQUANT’ANNI

Proseguono intensi i lavori di preparazione per il nostro anniversario. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando per far pervenire documenti, fotografie e quant’altro di utile per ricordare quello che i nostri padri costituenti misero in atto e che portò alla nascita della Fai. Il sollecito non sarebbe necessario, alla luce della collaborazione che si registra, ma comunque mi permetto di insistere con determinazione perché vi sia uno sforzo straordinario per la riuscita da parte di tutti.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Martedì e mercoledì si è svolta la presidenza Confederale che sta predisponendosi ad organizzare alcuni eventi di rilevante importanza. L’assemblea di giugno che si svolgerà con modalità nuove il 12 ed il convegno sulla logistica e trasporti del 15 maggio che avrà come tema. “Trasporti al passo economia ferma” una occasione che ci consentirà di riproporre le nostre posizioni e visioni in tema di trasporti. Non sfuggirà a nessuno quanto sia indispensabile rafforzare alcuni punti fermi delle nostre scelte. Ecco perché, come avvenne lo scorso anno, la nostra realtà associativa deve dare concreta dimostrazione, attraverso la partecipazione qualificata, della condivisione delle proposte che Confcommercio avanzerà alle forze politiche e, se sarà entrato in carica, al nuovo governo. Incontri si sono tenuti anche all’Albo e presso il Dipartimento trasporti. Giovedì si è tenuta una riunione delle imprese che operano nel settore dei trasporti eccezionali che ha portato alla predisposizione di un documento che verrà presentato ai competenti uffici.

Alla prossima.

Paolo Uggè

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