La settimana sindacale confederale dal 29 APRILE al 03 MAGGIO 2013

Ugge 1Di seguito le principali notizie della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Dopo l’elezione del presidente della Repubblica un ulteriore passo in avanti prodromo ad una ripresa delle attività si è definito in questa settimana. Abbiamo un nuovo Esecutivo ed un nuovo ministro dei trasporti nella persona di Maurizio Lupi. In queste ore sono stati nominati sia il vice ministro, nella persona del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, ed i sottosegretari: Erasmo De Angelis e Rocco Ghirlanda. Resta ancora l’insediamento delle commissioni parlamentari e la attribuzione delle deleghe. Buon lavoro a tutti. Unatras ha già informato, con una nota sintetica sulla situazione del settore, il nuovo ministro al quale ha anche richiesto un incontro ufficiale. Attendiamo con fiducia. Nel frattempo il Dipartimento trasporti sta seguendo con grande attenzione la pubblicazione del provvedimento che consentirà le messa a disposizione delle risorse destinate al settore. E’ anche stata diramata in settimana una circolare sulla capacità professionale che invita le amministrazioni provinciali a non considerare valida la polizza vettoriale che alcune compagnie rilasciavano. Il richiamo alla responsabilità rivolto alle amministrazioni territoriali, responsabili dell’applicazione delle norme per l’accesso alla professione si è reso indispensabile per la necessaria aderenza alle disposizioni comunitarie. Sembrerebbe, e spiace, che una federazione, molto interessata ad ottenere un rapporto in esclusiva con una compagnia di assicurazione, starebbe diffondendo la notizia errata che la presa di posizione sarebbe stata generata dalla Fai. Premesso che è sempre bene ricordare che i nostri “padroni” sono gli operatori del trasporto, ci pare giusto rammentare a chi sta dimostrando di avere la memoria corta, che la scelta di pretendere che il possesso della professionalità fosse una cosa seria e opportuna, è sempre stata sostenuta da tutte le organizzazioni del settore. Ora ognuno può cambiare le opinioni come meglio crede (lo abbiamo constatato anche per altri aspetti) ma non si vada in giro a raccontare frottole. Altre notizie sono state in settimana artatamente alimentate, oltretutto in modo difforme dalla realtà, tentando di far credere che la nostra federazione abbia cambiato opinione su aspetti importanti. La Fai è sulla scena del mondo dei trasporti da cinquant’anni (potrà dispiacere a qualcuno ma è così) e non ha mai preso ordini da nessuno siano essi partiti che confederazioni. Le scelte non mutano ad ogni cambio di presidente ma sono sempre valutate ed effettuate e dibattute negli organismi. Rispetto delle regole e della sicurezza sono due punti da sempre presenti nella politica della Fai. Se qualcuno volesse andare a ritrovare la proposta che modifica la legge n. 298 presentata nel 1994 in Parlamento dall’on.le Paolo Oberti (autotrasportatore) potrà scoprire quanto ciò che affermiamo sia facilmente riscontrabile. Ma sulla questione torneremo più in dettaglio dopo. Intanto alcune notizie positive. La prima sul cabotaggio: giungono dal Parlamento europeo dove i gruppi dei popolari e dei socialisti hanno criticato l’intenzione della Commissione di mantenere ferma la data del 2014 per l’entrata in vigore del libero cabotaggio. La seconda riguarda il governo Finlandese. La settimana scorsa avevamo dato notizia delle recenti decisioni assunte in Francia che, dopo aver introdotto un incremento sui pedaggi anche sulle strade ordinarie, ha deciso anche di rendere obbligatorio l’aumento alle tariffe di trasporto, in percentuale tale da riconoscere la copertura del maggior costo. Ebbene in questa settimana in Finlandia è stata estesa ai committenti, per le operazioni di cabotaggio, la responsabilità per chi assegna l’esecuzione di trasporti con prezzi troppo bassi. In tale ipotesi “il committente è obbligato a rifiutare il contratto con tali condizioni. La terza viene dai dati sugli incidenti diffusi dalla Polizia della strada e dall’Arma dei carabinieri che confermano la riduzione dei decessi sulle strade per incidenti che vedono coinvolti i mezzi superiori a 3,5 ton ( -8,3%); e dei feriti con un calo del 13,3%. Anche se vi saranno le solite prese di posizione nelle quali si afferma che distorciamo la verità, a noi sembrano conferme di un indirizzo favorevole al rispetto delle regole si stia formando e che il sistema, in termini di sicurezza produca effetti. Anche questo non piacerà a chi prima delle elezioni ha organizzato un convegno teso a voler dimostrare come in Italia si operi, a differenza di altri Paesi, per impedire l’attuazione dei principi del libero mercato.

I COSTI MINIMI E LE LIBERE INTERPRETAZIONI

Non ci è dato sapere se qualcuno, per proprie aspirazioni o per conto terzi, abbia voluto lanciarsi in libere interpretazioni sulle affermazioni relative al sistema dei costi della sicurezza da me rilasciate. Solitamente prima si usa sentire l’interpretazione autentica ma evidentemente lo scopo è un altro. Il tutto sarebbe nato dalla nota che io ho diffuso, dopo l’appello del presidente di Confindustria alle rappresentanze sindacali, dando la disponibilità ad affrontare insieme i momenti della crisi che sono presenti anche nelle imprese di trasporto e che se non affrontati possono divenire dirompenti. Ritenere che per le questioni del mondo del trasporto si potesse immaginare un confronto che, partendo dalle regole, cercasse le soluzioni opportune per porre fine alle dispute legali, significhi sconfessare le scelte compiute, pare in tutta franchezza fantasioso. Altrettanto citare come prova i pareri redatti dai legali della federazione sui pronunciamenti di alcuni tribunali. Non solo non è riscontrabile nei testi pubblicati, ma ci pare anche in questo caso una interpretazione distorta. Ma il problema non tocca noi; semmai riguarda i legali interessati . Ridicole le affermazioni che chi scrive avrebbe deciso di seguire le scelte di alcune federazioni del trasporto. Solitamente, mi si consentirà l’immodestia, sono abituato a precedere e ad anticipare le evoluzioni. Sarei curioso di sapere quale risultato trarrebbe la Fai e le imprese aderenti se aderisse all’invito di allinearsi a posizioni di chi dopo diversi mesi di trattativa non ha ancora raggiunto un risultato. Partecipare per condividere una scelta, oltretutto a rischio Antitrust che pare essere molto attenta a patti di cartello, ci pare improponibile. La Fai da sempre è favorevole ad ogni confronto serio, tanto che insieme all’Unatras confermò la disponibilità all’allora sottosegretario Improta di partecipare ad un incontro con la committenza. Tutti chiedemmo la garanzia che si partisse dal rispetto delle regole sul quale avremmo voluto avere una proposta scritta. Nessuna proposta a tutt’oggi è arrivata e nessun incontro si è tenuto. Chi ha deciso di muoversi autonomamente risponderà dei risultati ottenuti ai propri aderenti, fermo restando che se riuscisse ad ottenere risultati in linea con le aspettative degli operatori saremmo i primi a voler riconoscere l’importante risultato. Ce lo auguriamo di cuore. L’ultima cosa che voglio riconfermare è la piena disponibilità ad un confronto che, partendo dal rispetto delle regole, affronti il tema dei costi della sicurezza. Chi ci segue da tempo con attenzione è bene a conoscenza di questa posizione non nuova; così come è a conoscenza delle ragioni per le quali la Fai ha condiviso e difeso il sistema dei costi minimi.

TRASPORTI AL PASSO, ECONOMIA FERMA. IL 15 MAGGIO A ROMA

Giungono conferme e adesioni importanti al convegno sui trasporti e la logistica che si terrà a Roma il 15 maggio. Fabrizio Palenzona, il professor Sebastiani, il Sen. Luigi Grillo del Pdl, l’on. Silvia Velo v. capo gruppo del Pd alla Camera, Michele Pappalardo presidente degli agenti marittimi e il presidente Confcommercio Carlo Sangalli. Chiuderà i lavori il ministro Maurizio Lupi. Saranno presenti anche dirigenti e funzionari del Dipartimento Trasporti e di altri ministeri e sono stati invitati anche i nuovi sottosegretari. Un momento di confronto importante nel quale verranno lanciate alcune proposte, partendo dalla necessità di rimettere al centro in modo prioritario della politica economica del Governo le scelte di politica dei trasporti. “ le infrastrutture sono gli strumenti attraverso i quali si realizza la politica dei trasporti; e così come avviene per una casa prima si progetta la costruzione e poi si decidono i colori delle pareti anche per la logistica, che altro non è che una forma liquida dell’economia, occorrono le scelte”. Per motivi ovvi di sicurezza e alla luce delle adesioni pervenute invitiamo le nostre strutture ad una conferma rapida, onde assicurare il loro ingresso in sala.

LA FAI COMPIE 50 ANNI

Era una delle battute preferite ai tempi gloriosi del cabaret che non ripeto, anche perché sono sicuro che dalla festa di Montecatini la Fai ne uscirà rafforzata. Comprendo anche il sacrificio che induce voi, a distanza di un mese dal convegno confederale, di vedersi nuovamente coinvolti in una pubblica assemblea. Tutti converranno che si tratta di due eventi diversi. Da un lato l’approccio con il nuovo ministro e l’approfondimento delle questioni inerenti al settore; dall’altro due giornate di celebrazione e di festa che veda insieme associati, loro famiglie e ospiti altrettanto importanti. L’organizzazione procede a pieno ritmo. Stiamo attendendo le ultime segnalazioni sia per i premiati che per le fotografie dei personaggi di riferimento Fai presenti sul territorio. Raccomando il rispetto dei tempi indicati dalla segreteria per l’opportuna organizzazione. Chi ha fatto la storia della nostra federazione, e sarà presente, si attende un riconoscimento ben più prezioso di qualsiasi medaglia ricordo o targa commemorativa. Il piacere di vedere intorno a sé tanti amici tutti uniti per ricordare quell’indimenticabile momento che ha dato origine alla federazione di rappresentanza che per cinquant’anni, nel bene (secondo noi) nel male (secondo alcuni) ha cercato di tutelare con una innegabile determinazione gli operatori del settore perseguendo sempre l’unità della categoria come valore. Abbiamo voluto così essere fedeli al motto che Giovanni Fagnano, uno dei relatori, lanciò nell’assemblea e che portò alla nascita della Fai: “Chi ha un automezzo ha un problema chi ne ha dieci ha un problema moltiplicato per dieci”

Ecco perché vi aspetto tutti e vi aspetto in tanti.

Paolo Uggè

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