La settimana sindacale confederale dal 20 al 26 MAGGIO 2013

Ugge 1In sintesi le attività della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Significativi i riconoscimenti rivolti alla confederazione, dopo il convegno tenutosi nella scorsa settimana a Roma. Ancora una volta desidero ringraziare tutti per l’impegno profuso a garantire la presenza registrata e il successo dell’iniziativa. A detta dei dirigenti confederali uno dei migliori convegni che la confederazione abbia tenuto in quest’anno. Voglio ancora ringraziare i collaboratori dell’area trasporti e logistica della confederazione ma soprattutto in modo particolare il lavoro di coordinamento che il professor Rocco Giordano, come sempre, ha svolto, mettendosi con la generosità a disposizione per la riuscita del convegno. In settimana la Commissione competente del Senato ha affrontato le problematiche riguardanti i trasporti eccezionali. Siamo intervenuti al fine di rendere edotti i Parlamentari delle posizioni e valutazioni espresse dalle nostre imprese. Una iniziativa decisa è stata assunta anche dall’Unatras riguardante il decreto sulla ripartizione delle risorse destinate agli investimenti. Un intervento inopportuno, a nostro giudizio, che sembra essere stato oggetto di una intesa nel corso dell’assemblea di una associazione, e che avrebbe determinato, per ora, la mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento. Il motivo sarebbe da imputare alla richiesta tendente ad ottenere che i contributi per la sostituzione dei veicoli euro 6 possa essere prevista anche in caso di sola prenotazione e non di acquisto. Vi è chi vede, maliziosamente, l’interesse particolare di una impresa che sarebbe in grado di poter mettere a disposizione i nuovi automezzi solo nel prossimo autunno. Non vogliamo credere ad una ipotesi così folle ma ci risulta singolare che questa brillante idea possa essere sostenuta da qualche associazione di autotrasporto. Il motivo è che una qualsiasi modifica al provvedimento rischia di compromettere il trasferimento delle risorse definite per le imprese. Le correzioni se apportate, costringerebbero a ripercorrere tutte le procedure previste quando si assegnano risorse pubbliche. I tempi per le imprese in un momento di particolare difficoltà si allungherebbero significativamente e questo non è accettabile. Ricordiamo a tutti che gli operatori sono stati aggiornati costantemente dei vari passaggi dei decreti che assicuravano la spendibilità delle risorse e ne hanno ovviamente tenuto conto. Le garanzie che nel corso dell’incontro con il Ministro erano state fornite per assicurare il mantenimento di tutti gli impegni assunti a favore del settore, hanno rafforzato il convincimento di poter contare su quanto annunciato. Questo sarebbe un autogoal! Oggi non sarebbe accettato uno slittamento anche per la semplice ragione che per favorire una singola, anche se importante impresa, non si può penalizzarne 150 mila. Non potremo stare inermi. Spiace che qualcuno effettui questi tentativi, probabilmente sconosciuti anche dallo stesso Ministro, e che lo mettono in difficoltà di fronte ad una decisione già data per fatta. Non possiamo che ribadire con determinazione pertanto la richiesta che Unatras ha già in modo tempestivo avanzato di dare corso alla pubblicazione del decreto. Lunedì la vicenda sarà oggetto della consueta rubrica su il Giornale. Il settore, come altri, resta in attesa della definitiva decisione del Governo sull’Imu per i capannoni adibiti alle attività di logistica. Conftrasporto è intervenuta sul Governo, in questo aggiungendoci alle iniziative assunte dalla Confederazione. E’ fuori discussione che se si vuole invertire la rotta è indispensabile rilanciare i consumi, il turismo, i sistemi produttivi e la logistica. Non dobbiamo mai dimenticare che è solo attraverso una logistica efficiente ed efficace che in momenti di difficoltà economiche si può invertire la rotta e sperare di recuperare competitività. Occorre però capacità di scelta su temi ben definiti. Questo è e deve essere il compito del governo che deve saper e poter scegliere. Il potere e l’onere di scelta è sempre in capo all’Esecutivo. Nascondersi dietro annunci di realizzazioni improbabili di infrastrutture senza che queste siano parte di scelte mirate, rischia di non contribuire a far crescere la competitività del sistema Paese.

A PROPOSITO DI COSTI MINIMI

Voglio ricordare che la nostra disponibilità al percorso indicato dal Ministro Lupi sui costi della sicurezza nel corso dell’incontro è sempre attuale, purchè si parta da posizioni della committenza ben definite e vi sia il Governo che faccia la propria parte. Il Ministro ha anche ricordato che esiste una legge che va rispettata da tutti e da lì occorre partire. E’ recentissima la sentenza della Corte Costituzionale francese che ha respinto il ricorso della UMP, che rappresenta la committenza contro l’aumento della maggiorazione forfetaria per l’autotrasporto, causato dall’introduzione del pedaggio per i veicoli pesanti sulle strade nazionali. Una sentenza veloce, che non lascia spazio a dubbi e che si pone l’obiettivo di tutelare la sicurezza garantendo che alcuni costi che gravano sulle imprese di autotrasporto siano riconosciuti. Ricordiamo che in Francia esistono i contratti tipo che prevedono il riconoscimento di alcune voci di costo non aggirabili. Chissà cosa ne pensa l’Authority della concorrenza e la nostra magistratura amministrativa, molto ponziopilatesca. Il comunicato lo trovate sul sito confederale.

A VOLTE RITORNANO

Certo non saranno le analisi di un ex Segretario della Fita che ha sempre giocato a perdere e che ha una visione vetusta e fuori tempo ad aiutare il sistema trasporti del nostro Paese. Sorvoliamo sulle ragioni per le quali è stato messo da parte dai propri “capi”. Ma non possiamo certo dimenticare che in tutti questi anni gli accordi con il Governo portano la firma dei suoi ex presidenti che in modo evidente convenivano sui contenuti di quelle intese. Vengono quindi a cadere le affermazioni che in modo improprio attribuiscono ad accoppiate inesistenti le soluzioni trovate. Si interroghi invece se non sia stato per il suo modo di non condividere mai nulla la ragione per la quale è stato messo da parte. Parlare di “sceneggiate miserabili” che non hanno fornito risultati e non ricordare di essere stato un attore protagonista di molte sceneggiate fuori luogo e sostenere contemporaneamente che sui costi minimi le caselle siano tutte a posto mi pare una leggera contraddizione. Certamente l’animosità della quale non riesce a liberarsi gli fa dimenticare che i costi minimi, sono assoggettati ai giudizi della Unione Europea e della Corte Costituzionale, il tutto grazie ad alcune norme volute proprio dalla associazione della quale era Segretario Generale. Non ha neppure il buon gusto di riconoscere che la difesa dei costi della sicurezza è in capo a chi meno di altri ne riconosceva l’opportunità ma riteneva invece che la strada da seguire fosse quella indicata dalla legge di riforma. Noi abbiamo sempre sostenuto le nostre tesi che possono essere anche non condivise da altri ma che hanno una idea differente del trasporto. A noi basta siano d’accordo le nostre imprese. E’ a loro che dobbiamo dare ascolto. Per noi le regole e il loro rispetto sono la sola e unica strada valida per generare un mercato sano e così impedire, come diceva Braudell, che “il capitalismo di rapina si possa realizzare”, o come, più recentemente S.S.Papa Francesco, che “il capitalismo selvaggio che ha insegnato la logica del profitto e dello sfruttamento ha portato a non tener in conto le persone”. Una curiosità: ma quale sarà la “parrocchia” alla quale Lui fa riferimento?.

15 E 16 GIUGNO LA NOSTRA FESTA

Proseguono i lavori organizzativi per l’assemblea celebrativa i cinquant’anni della Fai che si terrà, come annunciato, a Montecatini. Adesioni importanti di gruppi di autotrasportatori provengono da diverse parti del Paese. Anche personalità di rilievo ci hanno comunicato di voler essere con noi in quella giornata. Siamo contenti e per questo chiedo ad ognuno di raddoppiare ancor più l’impegno per la riuscita della manifestazione, vivendola come una ulteriore opportunità da cogliere. Occorre anche ricordare che la manifestazione si svolgerà con il patrocinio del Cnel e del Ministero dei Trasporti. Il ritorno nel luogo da dove siamo partiti è voler attestare quanto forte sia lo spirito di appartenenza presente nella nostra gente. Da Montecatini uscirà, ne sono certo, una federazione galvanizzata che si rapporterà alle sfide del futuro con rinnovata convinzione dei propri punti di riferimento, sempre avendo come obiettivo irrinunciabile la tutela degli interessi di coloro che, come recita lo slogan di tanti anni fa: “avendo un automezzo hanno un problema ed avendone dieci hanno un problema moltiplicato per dieci”

RINNOVO CCNL

Proseguono gli incontri per trovare una intesa che porti al rinnovo del contratto di lavoro. Passi in avanti non sembrano registrarsi, anche perché alle aperture in incontri informali si succedono passi indietro nelle trattative. Non si può, quindi, escludere che una rottura del confronto potrebbe, in tempi brevi, registrarsi. Noi ci auguriamo il contrario e lavoriamo per una soluzione positiva e concordata. In momenti difficili, che vengono sopportati sia dalle imprese ma anche dai lavoratori e le loro famiglie, si sente forte la necessità della coesione e dell’essere tutti convinti di far parte della medesima squadra. Speriamo non prevalgano quelle componenti che sembrano essere lontano dalla realtà. Il ricorso che legge europee consentono sull’utilizzo del personale distaccato da altri Paesi, la scelta di delocalizzare l’attività o la terziarizzazione, hanno un forte impatto sui rapporti del lavoro. Non si ripeta la sottovalutazione compiuta nella scorsa tornata di rinnovo quando solo le federazioni di Conftrasporto richiedevano attenzione allo sviluppo di simili iniziative. Non voler rendersene conto è semplicemente autolesionistico. Speriamo che alla fine il buon senso prevalga.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

In settimana si è tenuta la riunione del comitato per l’organizzazione dell’assemblea di Montecatini. (Il sito è da visitare per avere una idea del lavoro fatto); la Presidenza confederale; riunioni presso il Dipartimento trasporti per affrontare questioni legate alla gestione della formazione; per il rinnovo del Ccnl e venerdi per le disposizioni sui trasporti eccezionali.

Alla prossima.

Paolo Uggè

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